Basics template

Menu
  • Home
  • Fondazione
    • Storia
    • Missione
    • Guglielmo Raisini
    • Sede
    • Amministrazione trasparente
    • Sostienici
    • Press - rassegna stampa
  • La scuola Raisini
    • La scuola
    • Il sistema tariffario
    • Orario e apertura
    • La cucina
    • Partner
    • Certificazioni
    • Il contesto
    • Il personale
    • Laboratori e progetti
    • Consiglio di Gestione
    • Utenza
    • Open Day
  • News
  • Raisini
    • Servizi 0-6 • Nidi e Scuole d’Infanzia
    • Coordinamento Consigli dei Servizi 0-6
    • La partecipazione
    • Il giornale del cibo
    • Link
    • Download
  • Contatti
    • Contattaci
    • Dove siamo
    • Cookie policy
    • Come tuteliamo la privacy
    • Lavora con noi

Basics template

  • Home
  • Fondazione
    • Storia
    • Missione
    • Guglielmo Raisini
    • Sede
    • Amministrazione trasparente
    • Sostienici
    • Press - rassegna stampa
  • La scuola Raisini
    • La scuola
    • Il sistema tariffario
    • Orario e apertura
    • La cucina
    • Partner
    • Certificazioni
    • Il contesto
    • Il personale
    • Laboratori e progetti
    • Consiglio di Gestione
    • Utenza
    • Open Day
  • News
  • Raisini
    • Servizi 0-6 • Nidi e Scuole d’Infanzia
    • Coordinamento Consigli dei Servizi 0-6
    • La partecipazione
    • Il giornale del cibo
    • Link
    • Download
  • Contatti
    • Contattaci
    • Dove siamo
    • Cookie policy
    • Come tuteliamo la privacy
    • Lavora con noi
  • Sei qui:  
  • Home
  • La scuola Raisini
  • La scuola
  • Stampa
  • Email

retro

La Scuola G. Raisini si prefigge il compito, nel rispetto delle differenti personalità che la vivono quotidianamente, di essere luogo di accoglienza e crescita, di realizzare un contesto di relazioni e di esperienze in un ambiente educativo complesso, che integri le differenti forme del fare, del sentire, del pensare e dell’agire, con le sollecitazioni che i bambini scoprono nelle loro percorso quotidiano. La finalità è un bambino attivo e competente, costantemente integrato con adulti, coetanei e la cultura di riferimento. Per raggiungere queste finalità e definire la scuola un luogo di qualità educativa è necessario considerare all’interno del progetto pedagogico alcuni aspetti importanti che intervengono nello sviluppo dell’identità delle bambine e dei bambini:

 

  1. Identità
  2. Autonomie
  3. Competenza
  4. Cittadinanza

 

Lo sviluppo dell’identità

Sviluppare l’identità significa affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e riconoscersi come persone uniche e irripetibile, significa sperimentare ruoli e forme nuove di interazione sociale. Nella diversità, nell’unicità, nell’interazione con gli altri. A scuola si scoprono le differenze fra se e gli altri, si impara a valorizzare la diversità in un’ottica interculturale, nell’apertura al dialogo e nella gestione dell’eventuale conflitto. La diversità diviene quindi risorsa e opportunità che nel bambino diventa pensiero critico e curioso. La vita di relazione è centrale nella scuola d’infanzia per lo sviluppo dell’identità. Bambine e bambini sono stimolati a riconoscere se stessi e l’altro in una sorta di differenziazione reciproca. Sono sollecitati alla valorizzazione del sé e conseguentemente alla fiducia nelle proprie capacità in relazione alle identità dell’altro e del gruppo. Il tutto attraverso lo sguardo di un adulto attento, interessato ed empatico che mira quindi alla costruzione di un’identità flessibile sostenendo, nei piccoli allievi, il confronto con la diversità.

Lo sviluppo dell’autonomia

E' inteso come la capacità di interpretare e governare il proprio corpo. Avere fiducia in sé, ma anche negli altri. Lo sviluppo dell’autonomia del bambino viene costantemente sostenuto nella quotidianità, attraverso occasioni d’incontro a piccolo gruppo. Diventa modalità cognitiva, in quanto viene sollecitato, nei bambini, il loro pensiero critico, la possibilità di cogliere il senso delle proprie e altrui azioni in relazione alla realtà, al dubbio e ponendosi interrogativi che sollecitano riflessioni e confronto.

Lo sviluppo della competenza

Si impara a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto e alla condivisione. L’approccio alla conoscenza della realtà nella Scuola d’infanzia G. Raisini e dei suoi sistemi simbolico-culturali è sistemico, nel senso che i bambini sono orientati all’osservazione della stessa, da diversi punti di vista, divenendo co-costruttori del proprio contesto di apprendimento attraverso le abilità del bambino. L’esperienza acquisita, diventa risposta attraverso la ricostruzione di quanto sperimentato e realizzato. L’insegnante valorizza le competenze facendole emergere attraverso la riflessione e la circolarità comunicativa. All’interno della Scuola vengono quindi attivati processi di apprendimento che pongono al centro il bambino e la sua enorme attrattiva alla scoperta e non il contrario, la trasmissione trasversale della conoscenza da parte dell’adulto.

Sviluppare il senso di cittadinanza

Significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire opinioni differenti attraverso regole condivise che si definiscono con la relazione, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro.

 

L'azione educativa. E' centrata sugli aspetti affettivi, relazionali e cognitivi, proponendo un approccio di cura e di ascolto che aiuti a sviluppare capacità comunicative e competenze sociali. L’educatore diventa osservatore attento e contenitore delle emozioni dei bambini. La scuola, in collaborazione con la famiglia, pone esigenze e proposte autonome, senza dimenticare le svariate sollecitazioni culturali offerte dal territorio. Favorisce condizioni idonee affinchè uguali opportunità sciolgano il processo di socializzazione, evitando che le “diversità” individuali, sociali e culturali si trasformino in difficoltà di apprendimento e in problemi di comportamento. Valorizza nella formulazione della proposta educativa, le risorse culturali e ambientali del territorio afferente. Accompagna il bambino alla consapevolezza del linguaggio verbale, alla comunicazione non verbale e ad un primo livello di padronanza concettuale. Contribuisce a realizzare la continuità del processo educativo mediante forme di raccordo pedagogico e organizzativo, con il nido e la scuola primaria. Promuove lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, attraverso il confronto continuo con le famiglie e con il collettivo. Partendo da questi presupposti si compiono determinate scelte educative:

  • favorire la piena formazione del bambino secondo i diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. Un costante dialogo con le famiglie, affinché l’azione educativa possa essere condivisa in modo da conseguire strategie comuni
  • considerare la scuola come luogo di esperienze fondamentali per la crescita del bambino
  • accompagnare, mediante la progettazione educativa, l’ambientamento e l’integrazione dei bambini in situazione di disagio
  • programmare e attivare progetti sulla multiculturalità

Scelte organizzative. La scuola come accoglienza e stimolo. Il bambino sperimenta, esplora, crea e si confronta con se stesso e con gli altri. Questi sono i presupposti con i quali vengono scritti e pensati i progetti educativi delle varie sezioni. I Campi di esperienza:

  • il sé e l’altro
  • il corpo in movimento
  • immagini, suoni, colori
  • i discorsi e le parole
  • la conoscenza del mondo

Gli spazi. L’ambiente, i materiali, gli oggetti, sono per il bambino interlocutori importanti che influenzano i suoi comportamenti e la sua vita di relazione; per questo al nido è importante non solo porre l’attenzione sugli atteggiamenti degli adulti e sulle relazioni fra i bambini, ma anche valorizzare l’organizzazione ambientale che li accoglie. Gli spazi devono essere qualificanti e significativi e sono legati a due importantissimi elementi: la “sicurezza” e lo “stimolo”.

Per questo motivo il collettivo, ad inizio di ogni anno scolastico, pensa l’organizzazione di spazi liberi, comuni e strutturati, consapevole che questi assumono per il bambino un diverso significato educativo. Spazi che possono essere modificati, in funzione della progettazione educativa, dell’età dei bambini, dei loro bisogni e dei loro rilanci, anche e soprattutto in corso d’anno. L'organizzazione degli spazi e la scelta di allestimenti, arredi e materiali richiede un grande sforzo, che viene compiuto ogni giorno per dare significato alle tante proposte offerte nel corso della giornata. 

Gli spazi al Raisini sono così strutturati: il salone con giochi costruttivi, musicali e per il riposo, le sezioni, i servizi, l’atelier, l’area verde esterna. 

La natura ha un grande potenziale educativo, sia per bambini che per gli adulti: la scuola “fuori” mette in discussione il consolidato agire educativo, sollecita nuove domande e nuove forme di apprendimento. Lo spazio esterno diviene pertanto aula complementare dove "dentro e fuori" dialogano costantemente offrendo plurime opportunità educative.

Le attività dei bambini avvengono in zone, gli “angoli”, nei quali è possibile riconoscere forme e spazi specifici. Questo rassicura, diverte e facilita lo sviluppo psico-fisico. Gli angoli che tradizionalmente sono presenti nelle sezioni del Raisini sono:

  • quello del libro 
  • della natura o angolo scientifico
  • dei giochi da tavolo
  • dell’assemblea

All'interno delle singole sezioni vengono poi strutturati angoli particolari in relazione ai progetti elaborati ogni anno. 

I tempi. L’organizzazione è fondamentale. Da essa dipende gran parte del buon esito della proposta educativa. Progettare un servizio significa ascoltare il “tempo”, perché solo pianificandolo è possibile riconoscersi in un'idea di scuola. Nell’arco dell’anno scolastico esistono almeno tre momenti particolari che bisogna ben studiare:

  1. L'ambientamento, cioè l'adattamento del bambino alla nuova situazione. E' una fase cruciale per tutti i protagonisti dell’evento: per i bambini, per i genitori, per il personale e per la struttura nel suo complesso. E' un percorso individuale, che procede in parallelo da un bambino all'altro, che termina e si ripresenta sempre,pur con diverse caratteristiche, rispetto al periodo iniziale, nei rituali quotidiani.
  2. La curiosità. I bambini si cominciano a muovere con autonomia e con una forte voglia di conoscere. Ci si muove alla ricerca dell'equilibrio tra routine e novità
  3. Lo spazio esterno come contesto in cui realizzare le attività.

Anche la singola settimana necessita di essere organizzata nel dettaglio:

  • il rientro a scuola e la difficoltà che questo comporta nel ricreare continuità con l’esperienza condotta fino al venerdì precedente
  • la fase centrale della settimana che è quella che consente l’introduzione di maggiori novità
  • il venerdì dove ritrovare elementi di stabilità per affrontare il cambiamento relativo al fine settimana

I tempi della giornata. Girano attorno ai cosiddetti momenti di routine. Per le bambine e i bambini è molto importante ritrovare ogni mattina situazioni conosciute: gli stessi spazi, le educatrici, i coetanei, le cose, gli oggetti. Sono situazioni dense di sfumature emotive: l'accoglienza, il pasto, il cambio, la ninna, le attività guidate e progettate, l'appello, la merenda, le uscite.

Il rapporto con le famiglie 

Il coordinamento pedagogico. Per la gestione del servizio ed il raggiungimento degli obiettivi sopra esposti, la Cooperativa Sociale Gulliver si avvale di una struttura di coordinamento di cui fanno parte due responsabili dell’area educativa e i coordinatori pedagogici. 

La formazione del personale. Il personale è tenuto ad una duplice formazione durante l’intero anno scolastico. Venti ore (20), vengono svolte seguendo percorsi del coordinamento pedagogico comunale. Altre 20 ore sono invece di formazione prodotta dalla cooperativa.

Gruppo di lavoro. Le azioni all’interno del nido sono pensate, calibrate, agite e verificate in modo sistematico e intenzionale, in quanto si tratta di uno spazio di co-costruzione di significati, di legami relazionali importanti, di crescita a diversi livelli e di partecipazione condivisa. Ruolo fondamentale assume quindi il collettivo, in quanto è in questo setting che i diversi operatori si confrontano e definiscono le linee pedagogiche da seguire. La presenza del coordinamento pedagogico in questi momenti permette di mantenere monitorato tutto il processo: dall’osservazione alla progettazione, dalla verifica ad un eventuale rilancio e riprogettazione ed in ultima analisi la verifica dell’intero percorso. Il collettivo si riunisce indicativamente una volta la mese.

 

Guarda il piano pedagogico

 

Il nido G. Raisini

L'Infanzia G. Raisini

 

 

 

  • Avanti